Autunno: cadono più capelli, anche per lo smog.

Siamo ormai in autunno. E come vi ricordiamo ogni anno, la tendenza delle foglie a cadere dagli alberi metaforicamente accomuna uomini e donne, che in questo periodo sono spesso soggetti ad un aumento fisiologico della normale caduta dei capelli.

Infatti, in estate, tendenzialmente il numero di capelli che perdiamo quotidianamente è tra i cinquanta e i cento al giorno. Avvicinandosi alla fine di settembre, e con il progressivo ingresso nell’autunno, tale numero però aumenta.

Si tratta di un fatto indipendente da sesso ed età. Piuttosto si deve guardare al mutamento del clima – abbassamento delle temperature e diversa esposizione alla luce del sole – per identificare una possibile causa naturale di tale fenomeno.

Anche lo smog, tuttavia, che tende ad aumentare in questo stesso periodo, sembrerebbe giocare un ruolo chiave in merito. Senz’altro peggiorando la salute dei nostri capelli e dunque aumentandone ulteriormente la caduta.

È proprio lo smog, infatti, che aumenta la probabilità del verificarsi di infiammazioni (pruriti, arrossamenti, irritazioni) del cuoio capelluto – principalmente, come logico, nei soggetti maggiormente predisposti -, nonché del verificarsi di un indebolimento innaturale dei nostri capelli.

Che fare, dunque? Innanzitutto, se possibile, lavare ogni giorno i capelli (e comunque non meno di tre volte alla settimana): così il grosso di smog e agenti inquinanti viene costantemente eliminato. Il nostro consiglio è di usare shampoo e oli delicati, associando due/tre (ma anche quattro) volte alla settimana l’applicazione di antimicrobici e uno scrub.

Inutile dire che, qualora le infiammazioni eventualmente occorse dovessero risultare invasive e/o recidive, è bene rivolgersi immediatamente al proprio medico di fiducia e poi, se è il caso, ad uno specialista in dermatologia e tricologia.

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