LA TECNICA

DEL PRP

Il Prp è un’innovativa metodica di medicina rigenerativa, basata sulle proprietà dei “fattori di crescita” presenti nel nostro sangue.

PRP: COME FUNZIONA?

è una tecnica adatta al trattamento di pelle e capelli

Una delle caratteristiche principali del corpo umano è l’autodifesa dai danni che possono colpirlo e la capacità di “riparare” qualsiasi trauma (ferite della pelle, fratture delle ossa): grazie al complicatissimo sistema dei fattori di crescita (in inglese Growth Factors) il nostro organismo è in grado di risanare molte lesioni degli organi del corpo.

Le piastrine sono cellule del corpo che circolano nel sangue e hanno moltissime funzioni: la più nota è quella di attivare il processo di coagulazione in caso di sanguinamento. Ma questo è solo uno degli effetti delle piastrine, e sicuramente NON il più importante.

Infatti, le piastrine sono tra le prime cellule ad innescare il processo di riparazione e di ricrescita delle cellule danneggiate (ossa, pelle, vasi sanguigni, organi interni) grazie al rilascio di una quantità altissima di fattori di crescita.

Appena un tessuto viene danneggiato, le piastrine contenute nel sangue, “attivate” da vari fattori chimici naturali (processi infiammatori, citochine, macrofagi, ioni di calcio), stimolano le cellule dell’organo danneggiato a “ripararsi”: le ferite si rimarginano, le ossa si ricompongono, e così via.

Quando l’organo danneggiato è stato riparato la stimolazione delle piastrine si esaurisce ed il processo si ferma: se il corpo non manda ulteriori “messaggi di aiuto” (ferite, infiammazione, eccetera) le piastrine non intervengono. Ogni organo è controllato da specifici fattori di crescita: quelli della pelle e dei capelli sono: IGF-1, FGF, PDGF, VEGF, EGF,TX-1,TGF-β

IL TRATTAMENTO PRP
PLASMA RICCO DI PIASTRINE
AVVIENE IN 4 FASI PRINCIPALI

  • Prelievo di sangue dai 20cc ai 36cc
  • Centrifugazione del sangue
  • Al termine della centrifugazione il sangue prelevato è diviso in 2 fasi: nella parte inferiore si sono sedimentati i globuli rossi e i globuli bianchi. Nella parte superiore si trova il plasma (la parte liquida del sangue) e le piastrine e i loro fattori di crescita concentrati.
  • Sotto cappa sterile, il plasma viene aspirato e iniettato nel cuoio capelluto o nella pelle attraverso micro iniezioni. del soggetto da cui è stato prelevato.

La vita delle piastrine è molto breve, e per questo tutte le operazioni necessarie sono consecutive

1

PRELIEVO DI SANGUE

2

CENTRIFUGAZIONE DEL SANGUE

3

ASPIRAZIONE DEL SANGUE
pronto per essere attivato con siringa sterile

4

SOMMINISTRAZIONE TRAMITE MICROINIEZIONI O DERMOFORESI

IL PRP NON CONTIENE CELLULE STAMINALI DI NESSUNA ORIGINE

Il PRP è il plasma contenuto nel sangue che ha una concentrazione di piastrine aumentata di 4,5 volte. Il PRP NON contiene cellule staminali: i fattori di crescita rilasciati dalle piastrine STIMOLANO le cellule staminali già presenti nella pelle.

La legislazione italiana ed europea VIETA l’uso delle cellule staminali. Le cellule staminali di origine vegetale NON hanno nessun effetto di stimolazione delle cellule cutanee.

LE INDICAZIONI DEL PRP IN DERMATOLOGIA E TRICOLOGIA

In DERMATOLOGIA E TRICOLOGIA  il PRP è utilizzato da alcuni anni anche per: 

  • MALATTIE DEI CAPELLI (alopecia androgenetica, alopecia areata, alopecia cicatriziale)
  • RINGIOVANIMENTO CUTANEO
  • MALATTIE AUTOIMMUNI
  • VITILIGINE
  • ULCERE CUTANEE, FERITE CHIRURGICHE E CICATRICI

PRP:
IL TRATTAMENTO
DELL’AGING CUTANEO

in Dermatologia Estetica

Il PRP è una delle tecniche più innovative ed efficaci per il trattamento dell’INVECCHIAMENTO CUTANEO – AGING CUTANEO sia dei gradi lievi che di quelli avanzati (è stata definita “tecnica del Vampiro” in America).

In cosa consiste l’invecchiamento cutaneo (Aging Cutaneo)?:

Aging intrinseco: è un graduale declino delle funzioni dell’organismo in genere e quindi anche della pelle, dato dal trascorrere del tempo e della predisposizione genetica.

Aging estrinseco: è un danno che si somma al normale invecchiamento, dato da fattori ambientali esterni (raggi solari e lampade, inquinamento ambientale), abitudini di vita scorrette (diete scorrette, fumo di sigaretta, alterazioni del sonno).

L’invecchiamento cellulare consiste in un continuo e progressivo accorciamento dei Telomeri, le parti terminali del nostro DNA. Si assiste ad una vera e propria “erosione” che determina l’incapacità delle cellule della pelle a riparare i danni causati dall’ambiente interno ed esterno del nostro organismo.  L’evidenza di questo processo sulla pelle è data dalla comparsa di macchie e capillari e da una lassità sempre più marcate, per la diminuzione della produzione di collagene e di matrice extra-cellulare, fondamentali nel dare tonicità alla pelle. Nei gradi più avanzati di invecchiamento cutaneo (aging patologico) si presentano anche a lesioni pre-tumorali (cheratosi attiniche) o francamente tumorali (carcinoma basocellulare o spinocellulare, melanoma).

Cosa fare per contrastare l’invecchiamento cutaneo?

Sono diverse le procedure mediche e strumentali in grado di contrastare in modo decisivo ed efficace questo processo, l’abbinamento di più tecniche permette di ottenere, in tempi ridotti, i risultati migliori. Il PRP è in grado di prevenire e curare i danni dell’invecchiamento provocati alla pelle, ripristinando la capacità di “ autoriparazione” delle cellule, riportando indietro nel tempo le lancette del nostro orologio biologico. Il PRP è una terapia ambulatoriale che si può abbinare ad altre tecniche iniettive (filler riassorbibili, fattori di crescita sintetici) e fisiche (laser, luce pulsata).

In questo caso il PRP invece di essere iniettato nel cuoio capelluto, viene iniettato nella parte più profonda della pelle per stimolare il derma e le cellule staminali del tessuto adiposo. Si può effettuare il trattamento anche mediante tecnica di DERMOFORESI®. Nel nostro Studio eseguiamo ambulatorialmente questa tecnica dal 2010, e abbiamo trattato più di 1600 pazienti con diversi stadi di aging cutaneo. Quando si utilizza la tecnica dermoforetica, a seconda del grado dell’aging, è possibile aggiungere al plasma altre sostanze attive di origine farmacologica o naturale per aumentare l’efficacia del PRP, come per esempio:

  • Acido jaluronico a basso peso molecolare
  • Sostanze ad azione lenitiva e antiossidante
  • Polipeptidi di crescita di biotecnologia

Il trattamento PRP può essere completato da un ciclo di terapia con lampade a LED a luce fredda che stimolano nello specifico l’attività delle cellule del derma.

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PRP:
IL TRATTAMENTO DELL’ALOPECIA

in Tricologia

Il PRP nell’alopecia androgenetica maschile e femminile svolge un’azione di cura sui capelli (riducendo la caduta, aumentando il diametro del fusto, riducendo l’infiammazione dello scalpo), ma consente soprattutto di stimolare la ricrescita di nuovi capelli.

Il PRP nell’alopecia areata può rappresentare la tecnica più importante e avanzata di trattamento, soprattutto nei casi di alopecia areata che non risponde alle terapie tradizionali. La percentuale di ricrescita è stata del 60% nei soggetti trattati con PRP rispetto a cortisonici intralesionali (30%) e placebo (2%), secondo i dati riportati nel primo studio scientifico pubblicato su una rivista internazionale.

La principale indicazione del trattamento sono l’alopecia areata in CHIAZZE e le forme di alopecia areata TOTALE.
Il risultato di ricrescita nelle forme di alopecia areata UNIVERSALE spesso è nettamente ridotto.

Il PRP nell’alopecia cicatriziale (di qualsiasi origine) può svolgere un importante effetto di controllo del processo infiammatorio della cute  e di riduzione della progressione della fibrosi del derma, responsabili della morte dei bulbi.
Lo scopo del PRP nelle forme di alopecia cicatriziale è prevalentemente quello di bloccare la progressione della malattia, la definitiva distruzione della struttura della pelle, riducendo il dolore, il bruciore, l’atrofia cutanea.
Tanto più la forma è iniziale, però, tanto più è possibile ridurre la morte delle cellule staminali dei bulbi e, quindi, stimolare una ricrescita di capelli.
Nelle forme molto avanzate una ricrescita significativa di capelli dal punto di vista estetico è un evento estremamente raro.
Solitamente la terapia dell’alopecia cicatriziale è multi-focale, cercando di controllare le diverse origini della malattia e per questo i Dermatologi dello Studio Rinaldi impostano normalmente una terapia combinata non esclusivamente con PRP.

ALOPECIA CICATRIZIALE

PRIMA

DOPO

ALOPECIA AREATA UNIVERSALE

PRIMA

DOPO

ALOPECIA ANDROGENETICA

PRIMA

DOPO

ALOPECIA AREATA IN CHIAZZE

PRIMA

DOPO

AMBULATORIO DI
DERMATOLOGIA RIGENERATIVA

Lo Studio Rinaldi – RS Consulting srl – è autorizzato a norma di legge a effettuare trattamenti ambulatoriali di PRP con Autorizzazione regionale rilasciata da IRCCS/OSPEDALE MAGGIORE DI MILANO
Atto numero 1453/2010

PRP PLUS

E’ finalmente disponibile il PRP-PLUS, una elaborazione sintetizzata in laboratorio del PRP naturale, il plasma ricco di piastrine che da anni ha dimostrato una importante efficacia nella cura della alopecia androgenetica e della alopecia areata.Dopo 3 anni di studi è stata riprodotta la composizione dei principali fattori di crescita del PRP utilizzando mimicking growth factors analoghi ai fattori di crescita piastrinici naturali, che ha permesso di ottenere un prodotto per la cura dei capelli con un’efficacia molto vicina a quella del PRP naturale.

Nel PRP-PLUS però sono state anche aggiunti altri principi attivi presenti nel plasma (come certi aminoacidi e la lattoglobulina), e la lattorferrina che è uno dei più potenti agenti antinfiammatori del nostro organismo ma non presente nel plasma.Il PRP-PLUS si applica topicamente, e ottiene il massimo della penetrazione se si utilizza la tecnica di dermoforesi. Non si utilizzano iniezioni al cuoio capelluto, quindi è assolutamente indolore.

Il PRP-PLUS non ha rischio di effetti collaterali. E’ stato condotto uno studio clinico su 120 soggetti affetti da alopecia androgenetica (62 donne, 58 maschi – età media 38,4 anni –  2014) e uno su 84 soggetti affetti da alopecia areata ( 46 maschi,  38 femmine, età media 36,8 anni – 2015) con importanti risultati clinici.

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