SALUTE: I RITMI CIRCADIANI DELL’ASSE CERVELLO-INTESTINO-PELLE (fonte be-yonder)

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SALUTE: I RITMI CIRCADIANI DELL’ASSE CERVELLO-INTESTINO-PELLE (fonte be-yonder)

105 persone al forum scientifico con specialisti di caratura internazionale nel cuore di Milano

Susanna Messaggio con i relatori da sx Russel J Reiter, Fabio Rinaldi e Reudiger Hardeland

Il cervello  e la pelle sono collegate da una rete fittissima di neurorecettori e connessioni a doppia via che regolano la risposta immunologica e infiammatoria, e il normale turnover di tutte le cellule della cute. La pelle è l’organo più esteso del corpo umano, e nel feto si forma dalle strutture embriogeniche del sistema nervoso e del cervello. Questo è il motivo per cui la cute è in stretto contatto con le numerose regolazioni nervose. Allo stesso modo, la cute ha una connessione importantissima con ogni altro organo del corpo, in  particolare con il nostro “secondo cervello”, cioè l’intestino. Scopo del Primo Forum scientifico sui ritmi circadiani cutanei -che si  è tenuto ieri sera a Milano- è stato quello di percorrere le tappe fondamentali della complessa correlazione tra cervello – intestino – pelle, e di analizzare come il funzionamento corretto o scorretto di ognuno di questi organi possa influenzare lo stato di salute della pelle e dei capelli. La cute, inoltre, segue i ritmi circadiani del corpo dettati dalla ghiandola pineale, ma è anche in grado di secernere melatonina e altri neurormoni per la sua regolazione fisiologica.

Il prof. Fabio Rinaldi, noto studioso e dermatologo , ha spiegato che la ghiandola pineale è l’orologio centrale che sorveglia e mette a punto, miliardi di altri “orologi” posti in tutte le cellule del corpo. Se l’orologio si rompe o si danneggia ( per danni ambientali o comportamentali, perché molte persone non si danno delle regole per l’ora in cui è giusto mangiare e riposare) il corpo sta  male e le conseguenze per la salute possono essere molto importanti.  Un altro autorevole esperto mondiale sul tema, il prof. Russel Reiter ( Texas, USA), autore di centinaia di pubblicazioni scientifiche pubblicate sulle più importanti riviste internazionali, ed  editor della prestigiosa rivista scientifica Journal of Pineal research,  ha accompagnato i presenti  all’interno di un “viaggio” attraverso le vie nervose e cellulari di controllo verso gli altri organi.

 

E’ con il professor Reudiger Hardeland ( Gottingen, Germania),  il massimo esperto di cronobiologia e del microbiota intestinale ( l’immensa massa di batteri e microorganismi che ci permette di assorbire gli alimenti, di difenderci dalle infezioni, di regolare il sistema immunitario) che i presenti hanno potuto approfondire il tema.  La regolazione del microbiota è fondamentale, perché la composizione dei miliardi di batteri cambia a seconda dell’orario e perché questo complesso meccanismo è indispensabile  sia fatto così per  mantenere sano l’organismo. L’alterazione è causa di malattie come il tumore del colon. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che anche la digestione nello stomaco e l’assorbimento degli alimenti  nell’intestino seguono  ritmi circadiani definiti, mediati soprattutto dal microbiota intestinale.

Nel 2010 uno studio condotto sulla motilità del colon di ratti, ha evidenziato un maggior motilità durante il giorno e minima durante la notte.

A livello intestinale  “l’orologio biologico” è situato nel complesso del microbiota

Il microbiota la complicatissima struttura della flora intestinale che partecipa ai cicli giornalieri della digestione e regola l’energia prodotta dal cibo.  La composizione del microbiota è sottoposta ad oscillazioni giornaliere, e la modificazione dell’espressione genica dei geni del ciclo circadiano altera l’integrità del microbiota.  Questo è quello che succede nelle disbiosi provocate dal Jet-lag, dove spesso il sintomo più importante è l’alterazione della regolarità intestinale. Recenti evidenze scientifiche hanno dimostrato che gli orari dell’assunzione del cibo influenzano fondamentali processi fisiologici come i ritmi sonno/veglia, la temperatura del corpo,  lo stato di allerta, la performance, e addirittura gli aspetti comportamentali.

Reudiger Hardeland

L’orario di assunzione del cibo può avere drammatici effetti sullo stato di salute dell’organismo e determinare patologie come  obesità, malattie metaboliche, diabete, malattie della pelle. L’alternanza sonno / veglia, unitamente ai ritmi nutrizionali, con la variabile dell’apporto nutritivo diverso a seconda delle ore della giornata, condiziona la vita delle persone sotto molteplici aspetti al punto che alterazioni significative delle corrette fasi del ritmo del sonno possono determinare anche una importante caduta di capelli. La pelle si ammala e i capelli cadono anche se l’alimentazione è varia, ma non si devono sbagliare le scelte dell’orario. L’orario ottimale per l’assunzione di cibo la sera? Mai oltre le 21.00.  La base della crononutrizione è capire quali alimenti si assumono a pranzo e quali a cena e mai cenare troppo tardi. Il tema è stato  affrontato  presso lo spazio E crudo di  Via Savona  11 a partire dalle ore 19.00  nell’ambito di un Forum scientifico presentato  in anteprima alla stampa.

Forum scientifico sui ritmi circadiani

 

Dopo il successo del simposio del 13 Giugno, il 14 Giugno presso l’università di Brescia si continuerà a parlare di crononutrizione nell’ambito di un workshop -rivolto a medici e dermatologi- e che spiegherà nel dettaglio l’uso della melatonina nel contrasto  all’invecchiamento cutaneo e all’invecchiamento in senso più generale generale
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