Per non uscire dalla piscina coi capelli verdi oppure arancio

Abbiamo già visto come il cloro sia nemico di pelle e capelli. Questa settimana riprendiamo il discorso perché la piscina, per quanto sia senza dubbio un luogo maggiormente frequentato in estate, è altrettanto vero che continua ad esserlo anche quando le vacanze sono finite e l’autunno è alle porte. Il cloro è sempre lo stesso cloro. Il cloro è sempre in agguato. E da un punto di vista estetico, è sempre pronto a trasformare le nostre belle tinture in modi a dir poco fantasiosi, e a dirla tutta inguardabili.

E allora, come evitare spiacevoli sorprese nella colorazione dei capelli? Ecco alcuni trucchi per evitare che il biondo tenda a qualche strana variante di verdognolo o che il castano si tramuti in tonalità comprese tra il rosso e l’arancione. Oltre ad indossare filtri schermanti anti-cloro, uno dei metodi più efficaci è quello di bagnare i capelli con acqua dolce prima di tuffarsi in piscina.

Poi, una volta eliminato l’eccesso di acqua strizzando delicatamente i capelli, basta applicare un normale balsamo su tutta la loro lunghezza, insistendo sulle punte; sono sufficienti due noci di prodotto, non di più. Infine, senza sciacquare i capelli, li si deve acconciare in uno stretto chignon, e si è così pronti – decisamente più protetti – per tuffarsi in piscina.

Infatti, visto che i nostri capelli funzionano pressapoco come una spugna, assorbendo qualsiasi sostanza, protetti con questo sistema è come se opponessero una barriera all’acqua ricca di cloro. Bisogna però ricordarsi, una volta usciti dalla piscina di lavarli con uno specifico shampoo applicando poi una maschera nutriente, perché anche piccole quantità di cloro sono in grado di compromettere la parte esterna dei capelli, trasformando la nostra bella tintura in una colorazione indecente e priva di lucentezza.

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