Geloni: la “dieta-tipo” per quando arriva il freddo

Quello di quest’anno è un autunno tutto sommato un po’ anomalo: di giorno, infatti, fa ancora piuttosto caldo. La sera però le temperature calano di ben dieci e più gradi. Inoltre lo sappiamo tutti, il vero freddo potrebbe arrivare da un giorno con l’altro. Cominciamo quindi a vedere a cosa è bene prestare attenzione con l’avvento delle basse temperature. Sembra banale, ma copriamoci sempre in modo adeguato, con gli indumenti più adatti alla stagione fredda: in questo modo il nostro corpo attiverà sistemi di termoregolazione endogena che in condizioni normali creano un equilibrio termico costante con l’ambiente esterno. Saremo quindi a buon punto per evitare l’insorgere dei cosiddetti Geloni, tema che trattiamo oggi, geloni definiti anche Eritema Pernio. I geloni altro non sono che una reazione cutanea causata da una risposta anomala del corpo al freddo, seguita da un riscaldamento repentino. I vasi sanguigni possono dilatarsi e contrarsi, a seconda della temperatura alla quale il corpo viene esposto. Infatti una temperatura piuttosto bassa provoca la contrazione dei vasi sanguigni, mentre una temperatura più alta tende a dilatare i vasi stessi. Il passaggio da una temperatura più bassa ad una più alta, può provocare la fuoriuscita di una piccola quantità di sangue dai vasi sanguigni: la rottura dei capillari e la conseguente fuoriuscita di sangue si manifesta con i sintomi tipici dell’infiammazione e, in particolar modo, appunto con la formazione di geloni sulla pelle. I geloni si presentano con arrossamento delle estremità di mani, piedi, naso e orecchie. A seconda dell’entità in cui si manifestano esistono quattro categorie di geloni. Primo grado: il gelone colpisce soltanto l’epidermide. Secondo grado: il gelone si manifesta con formazione di bolle e necrosi dell’epidermide. Terzo grado: il gelone si presenta con piaghe nerastre o bluastre. Quarto grado: il gelone non si limita alle estremità, ma colpisce anche muscoli e tendini. Le donne giovani con la pelle secca sono le più colpite da questo disturbo, questo accade perché la pelle non riesce a trattenere l’idratazione e, purtroppo, nei periodi freddi questo problema si acutizza. Numerosi studi ritenevano i geloni una malattia antica, scomparsa con l’evoluzione verso la “civiltà”, ma il peggioramento di alcuni aspetti nutrizionali facilita oggi la loro comparsa. A tal proposito è importante una dieta che aumenti la vasodilatazione e quindi la circolazione sanguigna e la temperatura corporea. Questa settimana vi proponiamo una “dieta-tipo” per la prevenzione dei geloni, mentre settimana prossima vedremo più nello specifico i principali alimenti che ne evitano l’insorgere: quelli che aumentano la vasodilatazione, che hanno azione drenante, che stimolano l’aumento della temperatura corporea e che si comportano come antinfiammatori.

“DIETA-TIPO” per la prevenzione dei geloni:

  • COLAZIONE: caffè; 4 biscotti secchi.
  • MERENDA: centrifugato di carote, sedano e zenzero.
  • PRANZO: riso integrale con crema agli asparagi; contorno di cavolfiori; kiwi.
  • SPUNTINO: 3 fette d’ananas.
  • CENA: trancio di tonno ai ferri con contorno di spinaci.
  • PRIMA DI DORMIRE: tisana a base di centella asiatica, ribes nigrum e biancospino.

ALTERNATIVE:

  • ALTERNATIVE COLAZIONE: tè verde o guaranà, fette biscottate integrali; frutti rossi banana; fetta di torta alla frutta; fetta di pane con fesa di tacchino.
  • ALTERNATIVE SPUNTINI: spremuta d’arancia o succo di pompelmo; 7 anacardi; cracker integrali non salati, cheesecake ai frutti rossi.
  • ALTERNATIVE PRANZO: insalata di patate lesse e cipolle rosse; riso rosso alla zucca; miglio, ceci e fagioli; riso integrale con barbabietola; cannelloni ricotta e spinaci; concludere sempre il pranzo con verdura e frutta di stagione.
  • ALTERNATIVE CENA: controfiletto di manzo con insalata di finocchi e carote; alici al forno con patate, pomodorini e zucchine; petto di pollo al limone con contorno di radicchio rosso; frittata cotta al forno di uova e carciofi; formaggio magro di capra con insalata mista e zenzero.
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