Perché cadono i capelli? Un po’ di chiarezza su quest’annosa questione

I capelli sono un vero e proprio organo del corpo, con una loro vita quasi “autonoma” dal resto dell’organismo (i bulbi producono i propri ormoni, le proprie sostanze attive, controllano la formazione dei propri vasi sanguigni) ma contemporaneamente dipendenti da tutto il resto.

I bulbi dei capelli hanno un ciclo di vita specifico, passando dalla fase di attività (crescono, si allungano) a quella di riposo e morte (cadono, si ricambiano). Quindi tutti i giorni cascano alcuni capelli in modo naturale, e in certi periodi dell’anno (come in autunno) possono caderne anche un centinaio al giorno.

Però, in un periodo breve, la caduta fisiologicamente si arresta. Se continua c’è qualcosa che non va. Senza una ragione specifica i capelli non cadrebbero. Allora perché cadono? Forse perché si lavano troppo? O per il solito stress? No, lo shampoo non causa mai la perdita dei capelli (contrariamente a quanti ancora purtroppo si crede: in realtà fa molto peggio tenerli sporchi soprattutto quando l’inquinamento aumenta). Quanto allo stress, può essere la causa solo in qualche caso, e soprattutto quando i livelli di ansia sono veramente gravi.

E allora, forse cadono perché l’alimentazione è scorretta? Sì, se l’apporto nutritivo non è corretto e soprattutto adeguato, i capelli soffrono. Però moltissime altre cause sono coinvolte nella loro perdita (da malattie infettive all’assunzione di molti farmaci, a situazioni ormonali e genetiche, a malattie auto-immmuni). Spesso il tipo di calvizie è molto evidente (come nelle forme di alopecia androgenetica dell’uomo) e la diagnosi è facile. A volte è invece più complesso capire la causa del problema, perché non ci sono segni evidenti, e allora è necessario fare una visita molto accurata e magari esami specifici, o addirittura l’esame istologico.

Esattamente come per qualsiasi altra malattia, il medico dermatologo deve usare tutte le sue competenze di medicina internistica per arrivare alla diagnosi corretta. Così, magari, si scopre che la caduta dipende da una patologia molto diversa, e la perdita dei capelli è solo un sintomo. In questi casi, la terapia della caduta dei capelli, in realtà, è quella della patologia che l’ha causata.

Per questo, allora, ogni tanto le cure tricologiche non funzionano? Certo: se applico del minoxidil (il famoso farmaco che cura la calvizie) ma in realtà perdo i capelli perché soffro di un problema alla tiroide non avrò risultati utili, così come se la colpa è di un malassorbimento intestinale da intolleranza al glutine o al lattosio gli integratori non serviranno quasi a niente. La cura dei capelli non è sempre la stessa per tutti i casi, ma cambia a seconda delle cause e addirittura delle persone.

Cosa fare, allora? Quando c’è un problema di caduta dei capelli bisogna andare dal dermatologo per stabilire esattamente qual è la causa e impiegare la cura più adatta.
Senza paura di essere smentiti, siamo convinti che al giorno d’oggi si possa curare con discreto successo (magari senza risultati magici) la maggior parte delle forme di caduta dei capelli. Ma tutte le terapie richiedono un tempo adeguato di cura (è raro guarire una forma tricologica in meno di un mese), e spesso la ripetizione ciclica (ma non perenne) della cura stessa.

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