Centrifuga o estrattore? Facciamo un po’ di chiarezza

Si parla molto della differenza esistente tra estrattore e centrifuga. O meglio, in molti si interrogano sull’eventuale diversità del succo prodotto da estrattore, da un lato, e da centrifuga dall’altro.  Cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza in merito.

Innanzitutto, cominciamo col dire che il metodo di produzione del succo, e il succo stesso, non sono equiparabili. La centrifuga, infatti, sminuzza la frutta e la verdura grazie ad una lama che ruota ad alta velocità, separando la polpa in parte liquida e parte fibrosa appunto per l’azione della forza centrifuga.

L’estrattore, invece, non contiene lame: lavora infatti meccanicamente attraverso una vite a spirale, che ruota a bassa velocità andando a spremere, e non tagliare, la polpa di frutta e verdura, separando in tal modo la fibra dalla parte solida.

Un’altra differenza tra centrifuga ed estrattore è che quest’ultimo produce il 20-30% di succo in più rispetto alla prima, infatti lo scarto di una centrifuga resta più umido dello scarto dell’estrattore. Ad ogni modo, al di là delle differenze, il succo ottenuto con entrambi i metodi ha molteplici benefici.

Infatti, quando mangiamo la frutta e la verdura interi occorrono lunghi tempi di digestione (circa 3-5 ore), poiché le pareti cellulari delle cellule vegetali sono resistenti, e il nostro organismo riesce ad assimilare solo il 17% dei principi nutritivi proprio a causa dei lunghi tempi di digestione. Il succo prodotto da estrattore o centrifuga, invece, garantisce il 65% di assimilazione di antiossidanti, sali minerali, enzimi e vitamine con un tempo di digestione di soli 10-15 minuti.

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