L’inverno porta con sé smog e infiammazioni della pelle. Ecco come fare.

D’inverno si sa, il problema dell’inquinamento si fa molto più dannoso. E chiunque è a conoscenza del fatto che il nostro organismo ne risente in termini di salute. Molti però associano tali problematiche soprattutto al sistema respiratorio, ma in realtà ad essere colpite sono molte altre parti del nostro corpo.

Se eccessivamente esposti allo smog, infatti, il nostro organismo non tende a subire danni solo internamente, ma anche esternamente, come al cuoio capelluto, ai capelli e alla pelle di viso e mani. Si tratta insomma delle parti continuamente esposte agli agenti inquinanti.

Tale esposizione continuativa allo smog, può generare infiammazioni. E una delle zone maggiormente soggette a stati infiammatori è il cuoio capelluto, il quale può essere affetto da malattie della cute e copiosa perdita di capelli.

Per tale motivo, nel periodo invernale – che come abbiamo detto è caratterizzato da un importante aumento dello smog – sarebbe buona cosa tenere sotto controllo lo stato del cuoio capelluto. Spesso, infatti, si confonde un’irritazione da inquinamento con banale forfora!

In linea preventiva, bisogna far attenzione allo stato d’igiene, effettuando lavaggi quotidiani possibilmente con shampoo a base di zeolite. E qualora si percepisse la presenza di uno stato infiammatorio, consigliamo di rivolgersi ad un dermatologo, che saprà eventualmente consigliarvi la cura specifica più adatta.

Più sopra si diceva che anche la pelle delle mani e del viso sono costantemente esposte allo smog. Valgono qui le stesse precauzioni accennate per la cura del cuoio capelluto: tenete la pelle ben idratata e pulita con una soluzione detergente (anche in tal caso, la zeolite è utilissima). E al presentarsi di stati infiammatori, rivolgetevi subito al vostro dermatologo di fiducia.

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