Prevenzione del melanoma: la nutrizione è componente importante

L’incidenza del melanoma cutaneo è aumentata negli ultimi dieci anni, nonostante le innumerevoli campagne per promuovere la prevenzione solare mediante l’utilizzo di creme con alti fattori di protezione.

In Italia l’incidenza è tendenzialmente maggiore nelle donne ed è più frequente al Nord. Nella graduatoria per mortalità da tumore, il melanoma è attualmente al 13° posto, con 2 casi all’anno ogni 100mila abitanti per le donne e 2,8 per i maschi.

Il melanoma nasce dalla trasformazione tumorale di quelle cellule della cute, i melanociti, che normalmente sono deputate alla difesa della pelle dai raggi UV, mediante la produzione del pigmento cutaneo (la melanina) sotto lo stimolo della luce solare.

Le cause dell’insorgenza del melanoma non sono state ancora identificate, ma al suo sviluppo concorrono sicuramente: familiarità, pelle chiara, scottature solari nel corso della vita, lentiggini, utilizzo frequente di lettini abbronzanti.

Anche la nutrizione, però, può avere la sua importanza. Infatti, prove epidemiologiche mostrano che le diete ricche di frutta e verdura sono associate a più bassi rischi per i diversi tipi di cancro. Secondo alcuni studi, più del 30% dei tumori in età adulta potrebbe essere prevenuto o ritardato da un’adeguata alimentazione. La nutrizione è dunque una delle armi future che abbiamo a disposizione per la prevenzione del melanoma.

E allora, quali sono i cibi che prevengono l’insorgere del melanoma, i cosiddetti “cibi scudo”?

L’assunzione di alimenti ricchi di vitamine A-C-E-D e selenio (albicocche, pomodori, peperoni, basilico, pesce azzurro, patate, frutta secca) riducono il rischio di sviluppare il melanoma grazie alle loro proprietà antiossidanti e di fotoprotezione.

Addirittura si ipotizza che le vitamine A e D promuovano la differenziazione e la morte in cellule di melanoma maligno. Prodotti caseari ma in particolar modo il burro contengono diversi componenti ritenuti potenzialmente antitumorali, come: calcio, vitamina D, acido butirrico, acido linoleico coniugato, sfingolipidi e batteri probiotici.

L’assunzione abituale di origano è stato associato ad un effetto protettivo per i melanomi cutanei. L’origano è ricco di polifenoli, come carvacrolo, timolo, acido rosmarinico, noti per le loro capacità antiossidanti e per la loro capacità di inibizione nei confronti dell’infiammazione.

Carvacrolo e Timolo hanno dimostrato di inibire la crescita di cellule di melanoma. In particolare l’acido rosmarinico, contenuto sia nel rosmarino che nell’origano, sembra avere effetti di fotoprotezione contro il melanoma.

Proantocianidine presenti nel resveratrolo (uva), acido rosmarinico, licopene (pomodoro), e lattice di fico hanno dimostrato di possedere effetti antitumorali chiari verso il melanoma cutaneo.

La caffeina del caffè ridurrebbe il rischio di melanoma nelle donne, mentre il consumo di caffè decaffeinato non ha mostrato alcuna associazione con il rischio di melanoma. Pare, infatti, che il consumo di caffeina non solo possa inibire la crescita tumorale, prevenire la neovascolarizzazionee aumentare l’apoptosi delle cellule di melanoma, ma sarebbe anche in grado di inibirne il comportamento metastatico.

E gli alimenti dannosi, quali sono?

Gli alimenti conservati, insaccati e precotti possono influire sullo stato di infiammazione generale.

I carboidrati raffinati portano ad un aumento di insulina e sappiamo quanto questo ormone giochi un ruolo fondamentale in tutti i meccanismi infiammatori. Quindi gli insaccati, le carni lavorate e tutti i prodotti raffinati (pasta, pane, dolci, etc.) sarebbero da eliminare dalla lista della spesa e da consumare solo occasionalmente. Non è chiaro quale sia il collegamento diretto tra il consumo di carni lavorate e conservate e il rischio di cancro perché i fattori di rischio potrebbero essere legati al metodo di conservazione (sale, affumicatura, conservanti, coloranti) oppure al contenuto di grassi saturi. Ecco qualche consiglio per la dieta tipo in prevenzione del melanoma.

Innanzitutto, le temperature di cottura degli alimenti rivestono un ruolo fondamentale nella prevenzione del melanoma. Infatti, temperature troppo alte generano una sostanza cancerogena detta acrilamide. Si tratta di una sostanza chimica che si forma naturalmente negli alimenti amidacei durante la cottura ad alte temperature come frittura, cottura al forno e alla griglia, tostatura. Pertanto, è consigliabile scegliere la cottura a vapore o a cartoccio. Quanto alla dieta vera e propria, si consiglia di iniziare la giornata con una tisana a base di Rosa Canina, che ripara i danni provocati dai raggi UV al DNA della pelle e riduce la progressione dell’invecchiamento cutaneo.

Ecco la dieta tipo quotidiana per prevenire i melanomi:

– Colazione: tisana alla rosa canina + fette biscottate con marmellata ai fichi

– Spuntino: albicocche disidratate (ricche di vitamine A ed E)

– Pranzo: mezze maniche integrali con pesto di rucola; concludere sempre il pranzo con verdura e frutta di stagione.

– Merenda: 7 noci brasiliane (alimenti con un maggior contenuto in selenio)

– Cena: fegatini di vitello (ricchi di vitamina A) con una spolverata di origano, e per contorno broccoletti cotti al vapore (ricchi di vitamina C); concludere con un frutto di stagione

– Alternative colazione: caffè o latte o tè; pane di segale con burro e marmellata; muesli; torta alla carota; yogurt

– Alternative spuntino: centrifuga con carote, sedano e guave; frutta secca; macedonia; frullato di fragole e banana; barretta ai cereali e frutta secca

– Alternative pranzo: pasta integrale pomodorini e origano; spaghetti integrali al tonno, limone e menta fresca; insalata fredda di lenticchie rosse e farro; riso integrale con broccoletti di Bruxelles; grano saraceno al salmone e asparagi. Concludere sempre il pranzo con verdura e frutta di stagione

– Alternative merenda: frutta di stagione

– Alternative cena: omelette con farina di ceci ripiena di broccoletti e alici; orata al cartoccio con carciofi e patate; trancio di salmone al timo; involtini di pollo al rosmarino con contorno di peperoni rossi; scaloppine di vitello al vino bianco e alloro. Concludere con un frutto di stagione In ultimo, ma assolutamente non meno importante, vi consigliamo vivamente di effettuare almeno una volta all’anno il controllo dei nei (per evidenziare lesioni sospette) dal dermatologo, e controllare ogni macchietta con la tecnica più avanzata della videodermatoscopia.

ALTERNATIVE COLAZIONE: caffè o latte o tè ; *pane di segale con burro e marmellata; *muslei ; *torta alla carota; *yogurt

ALTERNATIVE SPUNTINI: *centrifuga con carote, sedano e guave; *frutta secca; *macedonia; *frullato di fragole e banana; *barretta ai cereali e frutta secca

ALTERNATIVE PRANZO: *Pasta integrale pomodorini e origano;*Spaghetti integrali al tonno, limone e menta fresca ; *Insalata fredda di lenticchie rosse e farro; *Riso integrale con broccoletti di bruxell; *Grano saraceno al salmone e asparagi Concludere sempre il pranzo con verdura e frutta di stagione.

ALTERNATIVE MERENDA: *frutta di stagione

ALTERNATIVE CENA: *Omelette con farina di ceci ripiena con broccoletti e alici; *Orata al cartoccio con carciofi e patate; *Trancio di salmone al timo; *Involtini di pollo al rosmarino con contorno di peperoni rossi ; *Scaloppine di vitello al vino bianco e alloro Concludere con un frutta di stagione.

Recent Posts
Centrifughe Bio