Come prevenire i geloni? Assimilando (ed evitando) questi alimenti.


Nel precedente articolo abbiamo parlato dei geloni, e abbiamo sottolineato come siano causati da cambiamenti di temperatura improvvisi e importanti: da molto caldo a molto freddo e viceversa, insomma.

Quando le temperature si fanno eccessivamente fredde, infatti, i vasi sanguigni tendono a contrarsi. Al contrario, elevate temperature comportano una loro dilatazione. Proprio il passaggio tra questi opposti stati dei nostri vasi, può provocare la rottura di questi ultimi.

Quando i capillari si rompono, avviene una fuoriuscita di sangue che può comportare una conseguente infiammazione, spesso appunto sotto forma di geloni. Ci sono però alcuni alimenti che sono capaci di aiutare il nostro organismo nel prevenire e contrastare tale problematica dermatologica.

Innanzitutto, è necessario aumentare l’apporto di alimenti drenanti, nonché antinfiammatori e in grado di supportare il microcircolo. Tra questi abbiamo: asparagi, carciofi, prezzemolo, finocchio, mirtilli, cetrioli, ananas e cipolle.

In secondo luogo, affidiamoci ad alimenti capaci di stimolare l’aumento della temperatura corporea, come peperoncino, guaranà, caffè, tè verde, petto di pollo, carne di tacchino, carne rossa magra, uova, frutti di mare e crostacei.

Quanto agli alimenti antinfiammatori, vi consigliamo anche i cibi ricchi di Omega 3, sostanza che si trova in percentuale elevata nei pesci azzurri: tonno, alici, sarde, sgombro, pesce spada. Mentre per evitare gli arrossamenti sono necessari alimenti con vitamina A (spinaci, carote e cavoli), vitamina C (come tutti sanno, ne sono ricchi gli agrumi) e flavonoidi (presenti nei frutti di bosco).

Infine, vi sconsigliamo di assimilare i cosiddetti cibi “pro infiammatori”, come i prodotti animali ricchi di grasso. Ad esempio, meglio evitare formaggi, carni grasse e insaccati. Inoltre, meglio non aggiungere sale agli alimenti ed evitare quelli ricchi di sodio (salumi, formaggi e patatine), ma anche quelli ricchi di zucchero. Un eccesso di zuccheri nel sangue, infatti, aumenta la predisposizione alle infiammazioni.

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